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Il distretto di Bungoma

Il distretto di Bungoma - Centofarfalle.org
Bungoma è uno degli otto distretti che compongono la Provincia Occidentale del Kenya. Ha un’area di 2068 kmq, equivalenti al 25% dell’intera provincia.
Chwele, con una popolazione di 34.421 abitanti, è una della 10 unità amministrative del distretto.
La popolazione nel 2001 era di 997.175 abitanti, il 72.1% dei quali tra gli 0 e i 24 anni di età. Secondo le stime, entro il 2010 dovrebbe salire a 1.265.424 abitanti (crescita annuale del 4.3%).
La composizione della popolazione, costituita in gran parte da giovani, può far ben intuire quali gravi problemi debbano essere affrontati in fatto di educazione, sostentamento, creazione di posti di lavoro.
Nel distretto di Bungoma ci sono 571 scuole materne, 477 scuole primarie (elementari e medie) e 124 istituti secondari. Purtroppo il 53.1% delle femmine e il 57.45% dei maschi non completano neppure la scuola primaria.

Il reddito prodotto dal distretto proviene principalmente dall’agricoltura (canna da zucchero, mais, tabacco), settore che impiega un certo numero di lavoratori, ma rimane alto il tasso di disoccupazione: infatti, secondo dati recenti, il 56% della popolazione si trova sotto la soglia di povertà.Questa si accompagna a malattie gravi quali malaria, TBC, AIDS, che affliggono un gran numero di individui. L’AIDS, in particolare, colpisce proprio il gruppo potenzialmente più produttivo della popolazione, cioè i soggetti di età compresa tra i 15 e i 49 anni.
Le conseguenze sono drammatiche: effetti negativi sul lavoro e sulla produzione industriale, aumento degli orfani e del fenomeno dei bambini di strada nei centri urbani, costi più alti delle cure sanitarie e problemi per le strutture che devono accogliere un numero crescente di malati.

L’area ha potenzialità di sviluppo, ma le tecniche arretrate usate in agricoltura, lo sfruttamento dissennato del patrimonio forestale, l’inquinamento da parte delle poche industrie presenti sul territorio (cartiere, zuccherifici, industrie chimiche) hanno provocato erosione dei suoli e degrado ambientale.
I piani del governo per il 2010 pongono come priorità per l’avvio dello sviluppo la riduzione dell’erosione del suolo, la riforestazione, la diminuzione dell’inquinamento di aria e acqua.
Tra gli obiettivi da raggiungere, ovviamente, ci sono la riduzione della povertà, del tasso di disoccupazione e di quello degli abbandoni scolastici.