Il risultato di un anno di lavoro è stata la pubblicazione di un libro che raccoglie solo una parte del vasto materiale prodotto dagli studenti.
Tutti gli studenti coinvolti hanno mostrato altresì il bisogno di scambiare idee per una migliore comprensione reciproca ed una comune consapevolezza e capacità nell’affrontare temi importanti.
Sono sembrati così scomparire pregiudizi, barriere sociali e di razza come anche le disuguaglianze e sono emerse, prima di tutto, le notevoli capacità di questi due gruppi che hanno prodotto un ottimo lavoro.
E’ questo uno dei principali obiettivi raggiunti dal gemellaggio che, inoltre, ha contribuito a stabilire vincoli di amicizia e a rafforzare sentimenti di solidarietà concretizzatisi, a fine anno scolastico, in una raccolta fondi che ha permesso di donare, agli studenti di Nairobi, scarpe e materiale scolastico.
Il gemellaggio è stato reso possibile grazie alla sensibilità del Dirigente Scolastico della scuola di Bosco dott. Donato De Silvestri che ha immediatamente compreso e sostenuto la proposta di Centofarfalle , al grande impegno del gruppo di docenti coinvolto nel progetto, coordinato dalla prof. Massella, al coordinatore kenyano prof. Lilumbi e a tutti gli studenti .
LE CLASSI SI PRESENTANO
Ad inizio lavoro (settembre 2009) frequentavano Standard 7 (East,West), classe corrispondente alla II media italiana. Da gennaio sono in Standard 8 E e W (III media).
L’insegnante ha scelto i ragazzi più motivati in quanto sarebbe stato difficoltoso lavorare con
una classe intera, considerando il numero degli alunni : 40 in una sezione, 42 nell’altra.
Siamo i 41 ragazzi/ragazze delle classi 3e della scuola secondaria di Bosco Chiesanuova.
Abitiamo tutti nel comune di Bosco Chiesanuova e la maggior parte di noi è insieme fin dalla
scuola materna. Altri compagni sono arrivati nel corso di questi anni e le loro famiglie provengono da Verona, da altre province italiane o da altri stati: Romania, Moldavia, Libano e dalla Nigeria.
Quest’anno noi finiremo la scuola secondaria di primo grado e speriamo, l’anno prossimo, speriamo, di andare alle scuole superiori.