I primi 85 studenti della “St Matthew Secondary School”, fondata nel 2001 dal Direttore Nehemiah Ndeta, seguivano le lezioni stipati in alcune stanze affittate (quattro per le classi e una per la direzione), in un condominio nel quartiere di Kayole, adiacente allo slum di Soweto.
La nuova St Matthew sorge nell’area di Kayole ed è il primo impegnativo progetto di Centofarfalle, realizzato grazie al totale generoso contributo della FONDAZIONE SAN ZENO di Verona.
I fondi furono stanziati nel marzo del 2004. Si dovette seguire un lungo iter per l’acquisto del terreno e alla fine dello stesso anno furono tracciate le fondamenta.
La scuola consiste in dieci ampie aule, un laboratorio di scienze, due uffici, una sala insegnanti, una biblioteca, una sala multimediale, una cucina e i servizi igienici.
Un alto muro di pietra lavorata recinge il complesso che ha al centro un vasto cortile.
L’edificio è stato costruito con criteri moderni: ha infatti i soffitti coibentati, pavimenti in resistente graniglia, cisterne per la raccolta dell’acqua piovana e l’allacciamento alla corrente elettrica e telefonica.
La sua posizione, su una lieve collina, è quasi un invito alla frequenza, allo studio. Infatti, benché non fosse ancora completato l’arredo con nuovi banchi e scaffalature, nell’ottobre del 2006 ha incominciato ad accogliere gli attuali 650 studenti.
Gli studenti provengono principalmente dalla scuola primaria Kwa Watoto ma anche da Kayole e da aree limitrofe.
La durata del corso di studi è di 4 anni, al termine dei quali gli studenti sostengono l’esame per il conseguimento del diploma (KCSE).
Fino all’anno scolastico 2006 gli studenti dovevano presentarsi come privatisti presso scuole statali per sostenere le prove, poichè la scuola non era legalmente riconosciuta. Dal 2007 ( l’anno scolastico in Kenya segue l’anno solare) l’ostacolo è stato superato grazie all’impegno del direttore e di Centofarfalle, che hanno seguito la difficile pratica di riconoscimento presso il Ministero dell’Educazione.
L’ambizione più grande del Direttore è di fare di St Matthew una scuola altamente qualificata che possa attrarre studenti anche da altre zone di Nairobi.
L’essere dotata di luce elettrica e di telefono consentirà alla scuola di funzionare anche di sera per corsi dedicati agli adulti e per un corso di specializzazione in informatica, creando così un gettito economico di autofinanziamento.
La creazione di un’aula multimediale permetterà in futuro di proiettare su uno schermo film o documentari e la scuola potrà quindi diventare un luogo di aggregazione e di cultura per la comunità.
L'area circostante è molto arida, ma anche qui interverrà Green Belt, il movimento ambientalista, per rimboschire e rendere più gradevole la zona.